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#rogodilibri. follie veneziane

Libri al Rogo, la bestialità dell’invito a far sparire libri dalle biblioteche di autori non graditi. 

L’asse Lega-Berlusconi+l’inquietante Letta (e tutto ciò che di oscuro ed ancora inquietante quest’ultimo rappresenta, non credete?) si manifesta ancora una volta in una squallida dimostrazione. E non le prostitute, il bunga e le minorenni regalate al potente e ricco di turno.

No, è la lettera di due esponenti della nostra odierna Italia, tra cui non poteva mancare un consigliere comunale del PDL.

Eccola qui:

http://www.gazzettino.it/articolo_app.php?id=35710&sez=NORDEST&npl=&desc_sez=

Di questo preoccupiamoci.

Che la violenza e l’arroganza sono i tratti principali di questa gente.

Che per questa gente la violenza e l’arroganza sono sia il mezzo che il fine.

Che per questa gente l’ignoranza è sia il mezzo che il fine.

Ignoranti, rozzi, violenti, arroganti, loro.

Il mezzo ed il fine, allo stesso tempo

Ultimo: non sono provocazioni, non sono goliardate, non sono buffonate (per quanto il tono ed il contenuto trasudino buffonaggine)

Sono pericolose fughe (verso destra e verso il niente, e verso il disastro), da prendere in seria considerazione.

Di seguito l’elenco dei firmatari dell’appello del 2004 per la liberazione di Battisti del 2004, i loro libri dovrebbero sparire dalle biblioteche, secondo questi due cazzoni, e secondo chi li appoggia. Rozzi.

http://www.carmillaonline.com/archives/1500_firmatari.html

Per dirla con Carlo Lucarelli, (…) Io non sono uno dei firmatari dell’appello pro Battisti ma sono disponibile ad appoggiare comunque qualunque iniziativa condivisibile nel contrastare questa squallida operazione da dittatura stupida.»

Andiamo a comprare un libro? Domani, come prima cosa dopo il cappuccino.

Tra gli autori presenti nell’elenco dei coscritti, lo troviamo certamente un libro interessante, un autore mai letto.

Soldi spesi bene.

1 nota 

Traditori del Popolo…buone feste, anche a voi…

da L’Amaca, di Michele Serra, (Repubblica, 22 Dicembre 2010”

“Current tv ha reso pubblico un documento sonoro tristissimo. Radio Padania. Due giovani leghisti stanno parlando (sulla radio ufficiale di un partito di governo) delle manifestazioni studentesche. Si augurano che la polizia “massacri quei bastardi”, parlano di ossa che crocchiano, invocano il sangue. La parola “bastardi” risuona ogni tre secondi, non trova sinonimi, come in un rosario lobotomico.

Le due voci sono stridule, scempiate da una cadenza dialettale imbarazzante. Il livello dialettico è bassissimo, i concetti meno che rozzi, di “politicizzato” - se la politica è anche espressione di pensiero - i due ragazzi non hanno niente.

I partiti di massa hanno sempre spalancato le porte agli ignoranti, perchè a questo servono: dare voce a chi non ne ha. Ma hanno sempre cercato di aiutarli, educarli, se necessario contrastarli. La Lega invece ha la colpa storica, gravissima, imperdonabile, di avere trasformato l’ignoranza in un vanto, in un tratto identitario, “popolare”. Nella voce e nelle parole di quei due si avverte una spocchia oscena: quella di un popolo incanaglito e felice di essere stato sollevato dalla fatica di capire, di conoscere, di studiare.

Ho provato pena profonda per quei due ragazzini sbavanti, e rabbia infinita per i loro capi, che li hanno cresciuti a loro immagine.

Traditori dei loro figli. E traditori del popolo.”

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